RIFLESSIONI DI UNA COLAZIONE ALCOLICA

C’è chi viaggia per lasciarsi alle spalle la “comodità” del proprio mondo,

Chi invece scappa dei problemi della vita quotidiana e decide di mollare tutto e ricominciare,

Altri invece viaggiano per brevi periodi cercando di scappare almeno per qualche giorno dalla monotona routine di casa,

esistono viaggiatori che lo fanno solo per il gusto di scoprire ciò che li circonda,

alcuni lo fanno per soldi,

altri per divertimento,

e ci sono dei folli invidiabili che lo fanno per amore…

Ma in mezzo a tutti questi viaggiatori esistono alcuni che partono per affrontare le proprie paure e scoprire di cosa sono capaci, nomadi alla continua ricerca del luogo perfetto anche se nessun angolo della terra lo sarà mai fino a quando non si sentiranno sicuri di quello che sono e vogliono, per loro un posto vale l’altro non hanno una meta ma solamente un percorso che permetterà loro di scoprire il mondo lasciandosi alle spalle una vita ormai monotona e non più stimolante; un viaggio che non toglierà l’opportunità di divertirsi e chissà, se sarà destino di trovare quell’amore che farà cambiare tutte le carte sul tavolo e intraprendere una nuova partita.

Io sento di avere dentro me una piccola parte di tutti queste tipologie di nomadi, la mia è una continua corsa verso ciò che non conosco, il terrorizzante ignoto mi consente di affrontare tutte le difficoltà del tuffarsi in una nuova esperienza che sia lontana o no da casa.

Un esploratore non è colui che percorre migliaia di chilometri ma è quell’individuo che anche senza allontanarsi di un passo sa far viaggiare i propri pensieri, che non si accontenta di quello che ha ed è sempre pronto al confronto con altri cervelli senza impedire al mondo di arricchirlo e farlo crescere.

Se poi i km di pensiero sono abbinati a quelli su strada il successo è assicurato, apprenderai talmente tanto da ciò che ti starà attorno che diventerà come una droga da cui non vorrai disintossicarti.

Cosa c’è di meglio di una droga che non distrugge ne corpo ne mente, ma al contrario arricchisce, forma e sazia lo spirito?

Ci sono persone che non si credono capaci o abbastanza coraggiose per affrontare le paure e gli ostacoli che il viaggio sbatte in faccia, a tutte loro consiglio solamente di provarci perché spesso si scoprono doti e poteri prima inimmaginabili, e che se durante il percorso sentissero il bisogno di tornare a casa, non sarà mai un fallimento perché tornerete comunque con un bagaglio di esperienza incredibile e che non perderete mai.

Il viaggio che sia lungo o corto, lontano o no da casa è sempre un’ esperienza che arricchisce e aiuterà a scoprire potenzialità nascoste, l’unica cosa importante è ricordarsi di accendere entrambi i motori, quello della macchina ma soprattutto quello dei pensieri.

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